IL VALORE DELLA DIVERSITÀ

‘Le aziende che migliorano l’inclusione dei disabili
hanno 4 volte più possibilità
di performare meglio dei loro concorrenti.’
>>Accenture

“Le aziende che migliorano l’inclusione dei disabili hanno 4 volte più possibilità di performare meglio dei loro concorrenti”

>> Accenture

IL VALORE DELLA DIVERSITÀ

La legge italiana prevede degli obblighi in capo alle aziende per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Ma assumere una persona disabile è molto più di obbligo di legge o di una buona azione: è una strategia che crea valore sociale ed economico, è un’opportunità di crescita per tutti.

Noi vogliamo raccontare un’altra storia:

QUELLA IN CUI LA DIVERSITÀ CREA VALORE REALE. NON SOLO IN TERMINI DI INCLUSIONE E UMANITÀ, MA ANCHE DI PRODUTTIVITÀ E PROFITTO.

La legge italiana prevede degli obblighi in capo alle aziende per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Ma assumere una persona disabile è molto più di obbligo di legge o di una buona azione: è una strategia che crea valore sociale ed economico, è un’opportunità di crescita per tutti.

Noi vogliamo raccontare un'altra storia: QUELLA IN CUI LA DIVERSITÀ CREA VALORE REALE. NON SOLO IN TERMINI DI INCLUSIONE E UMANITÀ, MA ANCHE DI PRODUTTIVITÀ E PROFITTO.

I NUMERI

I numeri in Italia

L’ISTAT stima che in Italia ci siano oltre 13milioni di persone con un qualche tipo di disabilità (“Conoscere la disabilità”, Rapporto ISTAT, 2019). Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane diffusi nel 2017 in occasione della Giornata internazionale disabilità, in Italia poco più del 18% dei disabili definitivi “gravi” ha un lavoro (Repubblica, dicembre 2017).
Considerando che
per le persone con disabilità la mobilità può rappresentare una criticità e che l’impatto nella vita sociale è significativo, si comprende che il lavoro è un elemento fondamentale di emancipazione e partecipazione.

Eppure

I grandi gruppi mondiali come ACCENTURE e PwC hanno analizzato gli effetti positivi della diversità sulla produttività, e sviluppato dei precisi programmi dedicati all’inclusione.
Accenture parla di DISABILITY INCLUSION ADVANTAGE, l’inclusione della diversità come driver per la crescita.
Secondo Accenture, i principali motivi per cui le aziende non riescono ancora pienamente a sfruttare il talento delle persone con disabilità sono tre:
mancata comprensione della portata del talento disponibile;
mancata comprensione dei benefici potenziali;
idee sbagliate valutazioni errate sul costo rispetto al ROI dell’inclusione della disabilità.

I NUMERI

I numeri in Italia

L’ISTAT stima che in Italia ci siano oltre 13milioni di persone con un qualche tipo di disabilità (“Conoscere la disabilità”, Rapporto ISTAT, 2019). Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane diffusi nel 2017 in occasione della Giornata internazionale disabilità, in Italia poco più del 18% dei disabili definitivi “gravi” ha un lavoro (Repubblica, dicembre 2017).
Considerando che per le persone con disabilità la mobilità può rappresentare una criticità e che l’impatto nella vita sociale è significativo, si comprende che il lavoro è un elemento fondamentale di emancipazione e partecipazione.

Eppure

I grandi gruppi mondiali come ACCENTURE e PwC hanno analizzato gli effetti positivi della diversità sulla produttività, e sviluppato dei precisi programmi dedicati all’inclusione.
Accenture parla di DISABILITY INCLUSION ADVANTAGE, l’inclusione della diversità come driver per la crescita.
Secondo Accenture, i principali motivi per cui le aziende non riescono ancora pienamente a sfruttare il talento delle persone con disabilità sono tre:
mancata comprensione della portata del talento disponibile;
mancata comprensione dei benefici potenziali;
idee sbagliate valutazioni errate sul costo rispetto al ROI dell’inclusione della disabilità.

SUPERJOB VUOLE COMUNICARE PERCHÉ LA DIVERSITÀ IN AZIENDA È UN VANTAGGIO COMPETITIVO.

PUNTIAMO A CAPOVOLGERE IL PERCEPITO DELLE AZIENDE RISPETTO ALLA DISABILITÀ: DA DIFFICOLTÀ A GRANDE VALORE AGGIUNTO.
UN’AZIENDA OGGI NON DEVE CONSIDERARE L’INCLUSIONE NON VA CONSIDERATA COME UNA BUONA AZIONE PER GLI ALTRI VERSO L’ESTERNO, MA COME UN VERO E PROPRIO INVESTIMENTO CHE SOSTIENE LA STRATEGIA DI CRESCITA AZIENDALE.

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