Siamo tutti irripetibili

All’interno dell’Enciclopedia Treccani, sotto la parola “individuo” leggiamo “Ogni singolo ente in quanto distinto da altri della stessa specie; in particolare, l’uomo considerato nella sua singolarità”

Con queste parole viene sottolineata proprio l’unicità e tipicità di ogni essere umano. Ogni individuo, ogni persona, è differente da tutte le altre, ha caratteristiche, capacità, abilità proprie, simili magari a quelle di altri individui, ma non identiche. 

Ponendo quindi l’attenzione sulla singolarità e unicità di ogni essere umano possiamo anche immaginare come ogni essere umano possa avere necessità proprie, simili a quelle di altri, ma allo stesso tempo differenti, specifiche e uniche. 

CIASCUNO POSSIEDE CARATTERISTICHE UNICHE

Il concetto stesso di “Individuo” ci porta quindi ad immaginare la necessità di porre l’attenzione sulla persona che abbiamo di fronte, sulle sue potenzialità, abilità, caratteristiche e necessità. Da qui nasce il termine anche di “personalizzazione”, ovvero di considerare la persona nella sua specificità e unicità tarando su di essa, personalizzando quindi, un progetto, un intervento, un percorso.

Se pensiamo ad esempio all’ambito sportivo vediamo come ogni atleta, pur all’interno di uno stesso gruppo, possa seguire anche allenamenti personalizzati, pensati per lui/lei, in base alle sue caratteristiche. 

Lo stesso potrebbe accadere in altri ambiti, nel momento in cui la persona viene presa in considerazione per la sua unicità e singolarità. 

L’IMPORTANZA DI PERSONALIZZARE

All’interno della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità viene posto in diversi momenti l’accento sull’importanza di “personalizzare”, ovvero prendere in considerazione le specificità di ogni individuo. Nel momento in cui si parla di “accomodamenti ragionevoli” si dice che è importante che questi vengano strutturati e forniti per andare incontro alle “esigenze individuali”, questo proprio perché ogni persona ha caratteristiche, abilità e necessità uniche. Possono essere simili a quelle di altri, ma restano uniche e specifiche. 

Pensando all’ambito lavorativo si parla di selezione del personale e collocamento mirato, ad esempio, questi due concetti portano a porre l’accento sulla persona, sul singolo, sull’importanza di fare una analisi delle capacità e specificità della persona in relazione al mondo del lavoro permettendo così di inserire nel posto giusto il lavoratore giusto, dando così possibilità al singolo di sentirsi valorizzato, coinvolto e incluso nell’azienda in cui lavora. 

Il concetto, quindi, di personalizzazione, personalizzare progetti, percorsi, strumenti, sostegni, accomodamenti ragionevoli sottostà anche al concetto di collocamento mirato, che vede il porre l’attenzione sulla persona e le sue potenzialità, caratteristiche e necessità cercando il giusto lavoratore per il giusto lavoro e strutturando il percorso di inserimento lavorativo tenendo conto dell’unicità del singolo. 

(di Daria Fera – Insuperabili)