Collette Divitto. Trasformare il rifiuto in missione.

Abbattere le barriere interiori è più difficile che abbattere quelle fisiche

Se le persone considerate comuni possono seguire il motto “trasformare un problema in opportunità”, le persone con una disabilità, come Collette Divitto, si trovano costrette a dover fare di più per poter ottenere la propria realizzazione professionale e la propria indipendenza economica.

Finché vivremo in un mondo pieno di pregiudizi, oltre a cercare e creare opportunità, alcune persone dovranno superare ostacoli aggiuntivi per poter ottenere il rispetto di quelli che teoricamente vengono considerati diritti umani inalienabili, come un lavoro commisurato alle proprie capacità (non disabilità) e desideri.

Oggi raccontiamo la storia di una giovane donna caparbia, creativa e intelligente, che ha anche la sindrome di down. ma come amiamo ribadire in questo blog, non è down. Vi raccontiamo di Colette perché vogliamo dirvi che, in certe cose, ogni angolo del mondo si somiglia e che possiamo sempre guardare e imparare da chi è riuscito a realizzare qualcosa di prezioso creando valore per sé e per gli altri.

Quando si parla di disabilità fisica, si parla spesso di abbattimento delle barriere architettoniche, ma quando si parla di disabilità psichica, l’abbattimento diventa interiore e, si sa, abbattere le barriere interiori è molto più difficile che abbattere quelle fisiche.

Per fortuna non è impossibile.

Quando Collette termina in due anni un percorso di laurea triennale presso la Clemson University decide di trasferirsi a Boston, sicura che avrebbe trovato il lavoro dei suoi sogni e che sarebbe stato ben pagato. Eppure non è così che sono andate le cose.

AVERE UNA DISABILITÀ NON LIMITA LE PASSIONI

 Collette Divitto è nata nel 1990 con la sindrome di Down. È cresciuta a Ridgefield, nel

Connecticut. Prendendo lezioni di cucina, durante il liceo, scopre una passione per la pasticceria e finisce per inventare una ricetta originale di biscotti a base di gocce di cioccolato e cannella.  

La sua invenzione è molto apprezzata, così decide di chiamarla “The Amazing Cookie”. Nel frattempo la sua vita prosegue, con il supporto della famiglia e in particolare della madre, termina il liceo e frequenta la Clemson University dove completa un corso triennale in soli due anni. 

Colette è una ragazza ambiziosa e determinata, si impegna ed è decisa a realizzare i suoi sogni. ma quando si trasferisce a Boston convinta di riuscire a trovare un lavoro ben pagato, anche se partecipa a molti colloqui che sul momento sembrano andare molto bene, le email di feedback che riceve recitano pressappoco così: “È stato bello conoscerti, Collette, ma in questo momento riteniamo che tu non sia adatta alla nostra azienda“. 

Determinata a non lasciare che il rifiuto le impedisse di guadagnarsi da vivere e svolgere un lavoro appagante, Collette decide di trasformare la sua passione per la pasticceria in un business e fonda Collettey’s Cookies. Tutto comincia il giorno in cui va in un negozio di alimentari e chiede se fossero interessati a vendere i suoi biscotti. Il negozio diventa così il primo di molti clienti.

CREARE VALORE PER SÉ E PER GLI ALTRI

Conoscendo in prima persona le difficoltà che le persone con sindrome di Down devono affrontare mentre cercano lavoro, Collette decide che la sua azienda non sarebbe stata solo un mezzo per conquistare la propria indipendenza, ma avrebbe avuto una missione più grande: creare posti di lavoro per altre persone con disabilità

Alla fine del 2016, l’affiliata di Boston CBS TV ha presentato Collette e la sua azienda durante un notiziario notturno. Nonostante l’orario la Collettey’s Cookies viene sommersa di ordini. I notiziari nazionali raccontano la sua storia e i biscotti di Collette diventano virali.

Appare sulla CNN, Good Morning America, MSNBC, Inside Edition, BBC, CBS Evening News, ABC World News, People Magazine e molte altre testate giornalistiche e televisive in tutto il mondo. Ad oggi ha venduto oltre 400.000 biscotti e Collettey’s Cookies impiega 15 persone, molte delle quali con disabilità, perché l’intento è di mostrare come persone diverse possano lavorare insieme in modo efficace, piacevole e produttivo.

Collette viaggia in tutto il paese per condividere la sua storia e incoraggiare le persone a concentrarsi sulle proprie capacità e non su ciò che non possono fare.

ABBATTERE I PREGIUDIZI E CAMBIARE LA MENTALITÀ AZIENDALE 

Il suo obiettivo finale è collaborare con i legislatori a Washington, DC per creare politiche che aumentino le opportunità di lavoro per le persone con disabilità. Ha deciso di usare la sua piattaforma per creare un cambiamento e per aiutare la popolazione a vedere le capacità delle persone con disabilità, invece delle loro disabilità, e iniziare ad assumerne sempre di più.

Allo stesso tempo incoraggia le persone che incontra durante i convegni e meeting a cui viene invitata: “Devi davvero concentrarti sulle tue capacità e non sugli svantaggi. Non lasciare che le persone ti sminuiscano e non rinunciare alle tua carriera e ai tuoi sogni, perché quando una porta si chiude,  se ne apre sempre un’altra!” Collette spera di collaborare con Ben & Jerry’s un giorno per produrre un gelato con il suo biscotto dentro.

Colpisce sapere che in America l’82% delle persone con disabilità, pur essendo capaci di lavorare e possedendo preziose capacità e competenze, siano disoccupate, questo significa che non possono vivere in modo indipendente. Collette sta cooperando con aziende partner interessate ed organizzazioni di formazione culinaria per persone con disabilità i cui laureati non riescono a trovare lavoro.

“Non sono solo determinata nel mostrare a tutti quanto capaci siano le persone con disabilità, la mia missione è fare in modo che le aziende in tutto il paese assumano centinaia di persone (dis)abili. In America nel 2015 solo il 17.5% delle persone con disabilità risultavano impiegate in un regolare posto di lavoro La maggior parte delle persone con disabilità vive sotto la soglia di povertà.” Collette

Collette ha anche avviato anche un’organizzazione senza scopo di lucro, la Collette’s Leadership, che è stata lanciata nel 2018 per fornire sostegno, formazione professionale e un programma imprenditoriale che ha sviluppato lei personalmente. 

(di Francesca Diodati)